Photographer: Patrick Demarchelier
lunedì 20 luglio 2015
lunedì 29 giugno 2015
Gigi & Bella Hadid for V Magazine Fall Preview 2015
venerdì 24 aprile 2015
La nuova stella Sanlorenzo, rigorosamente tailor made
Con una linea inconfondibile che sintetizza eleganza, equilibrio dei volumi e bilanciato rapporto di pieni e vuoti, il cantiere di Ameglia (La Spezia) è riuscito a concentrare una straordinaria quantità di innovazioni senza però alterare o intaccare il coerente family feeling della flotta di plananti Sanlorenzo. 
Le linee esterne del SL94 sono contemporanee e modulate sugli elementi compositivi del più grande SL104 grazie a delicati interventi sulla linea di cintura, sulle finestrature, sulla composizione della poppa e del fly.
Gli elementi distintivi della linea esterna sono gli oblò a scafo rettangolari, le grandi superfici vetrate del piano di coperta, le potenze personalizzabili che consentono di avere due versioni, con flying bridge parzialmente coperto o con roll‐bar e soft‐top.
Importante novità del SL94 è il fly, molto più grande rispetto a quello di imbarcazioni di queste dimensioni e totalmente personalizzabile nel layout e nelle sue componenti di arredo. Libero da tender, permette un’estrema vivibilità grazie anche al segmento poppiero della battagliola del flying bridge in materiale trasparente con mancorrente in teak, che non limita il campo visivo del mare circostante e regala una visione suggestiva ed emozionante del panorama.
L’innovazione tecnica più significativa riguarda la configurazione della poppa, che si apre per rivelare un capiente garage, in cui l’Ufficio Tecnico Sanlorenzo è riuscito ad alloggiare un tender di 4,50 metri per baglio, grazie a un ingegnoso sistema di movimentazione che consente di mantenere libere le due scale di collegamento laterali al portellone, tra il pozzetto e la spiaggetta.
Gli interni di questo primo esemplare sono firmati Francesco Paszkowski: l’armatore ha scelto uno stile moderno e sobrio, connotato da una grande ricchezza di materiali. Tutti i legni sono naturali e trattati tridimensionalmente, le paratie sono in rovere sbiancato e piallato, gli elementi d’arredo in legno hanno un effetto “tessuto”, i pannelli sono laccati in colore metallescente.
Al piano di coperta il salone è illuminato dalle ampie superfici vetrate e completamente separato dalla sala da pranzo dal blocco scale di discesa al ponte inferiore e dalla day toilet.
La sala da pranzo è posizionata a pruavia del blocco scale, per riservare molto più spazio al salone e separarlo dalla la zona dining. È uno spazio intimo per i commensali, completamente chiuso da due porte verso il salone e due porte verso la cucina.
La cucina si trova a pruavia e, oltre alle apparecchiature per la conservazione e l’elaborazione dei cibi, contiene la dinette dell’equipaggio, che scende al proprio alloggio tramite una scala collocata proprio a fianco della dinette.
L’impianto del layout del piano sotto coperta è riservato all’armatore e ai suoi ospiti e classico: cabina armatoriale al centro verso poppa, cabina VIP a prua e due cabine ospiti con letti singoli.
La cabina dell’armatore è un monovolume open space con doccia compenetrata e un angolo studio a destra nave; è dedicata invece maggiore privacy all’area toilet e lavabo.
La motorizzazione è proposta con 2 x 1.415 kW (1.890 Hp) CAT C32 ACERT, che assicurano una velocità massima di 27 nodi e una di crociera a 25 o con 2 x 1.630 kW (2.100 Hp) MTU 16V 2000M92, per una velocità massima di 29 nodi e una di crociera a 26.
Le linee esterne del SL94 sono contemporanee e modulate sugli elementi compositivi del più grande SL104 grazie a delicati interventi sulla linea di cintura, sulle finestrature, sulla composizione della poppa e del fly.
Gli elementi distintivi della linea esterna sono gli oblò a scafo rettangolari, le grandi superfici vetrate del piano di coperta, le potenze personalizzabili che consentono di avere due versioni, con flying bridge parzialmente coperto o con roll‐bar e soft‐top.
Importante novità del SL94 è il fly, molto più grande rispetto a quello di imbarcazioni di queste dimensioni e totalmente personalizzabile nel layout e nelle sue componenti di arredo. Libero da tender, permette un’estrema vivibilità grazie anche al segmento poppiero della battagliola del flying bridge in materiale trasparente con mancorrente in teak, che non limita il campo visivo del mare circostante e regala una visione suggestiva ed emozionante del panorama.
L’innovazione tecnica più significativa riguarda la configurazione della poppa, che si apre per rivelare un capiente garage, in cui l’Ufficio Tecnico Sanlorenzo è riuscito ad alloggiare un tender di 4,50 metri per baglio, grazie a un ingegnoso sistema di movimentazione che consente di mantenere libere le due scale di collegamento laterali al portellone, tra il pozzetto e la spiaggetta.
Gli interni di questo primo esemplare sono firmati Francesco Paszkowski: l’armatore ha scelto uno stile moderno e sobrio, connotato da una grande ricchezza di materiali. Tutti i legni sono naturali e trattati tridimensionalmente, le paratie sono in rovere sbiancato e piallato, gli elementi d’arredo in legno hanno un effetto “tessuto”, i pannelli sono laccati in colore metallescente.
Al piano di coperta il salone è illuminato dalle ampie superfici vetrate e completamente separato dalla sala da pranzo dal blocco scale di discesa al ponte inferiore e dalla day toilet.
La sala da pranzo è posizionata a pruavia del blocco scale, per riservare molto più spazio al salone e separarlo dalla la zona dining. È uno spazio intimo per i commensali, completamente chiuso da due porte verso il salone e due porte verso la cucina.
La cucina si trova a pruavia e, oltre alle apparecchiature per la conservazione e l’elaborazione dei cibi, contiene la dinette dell’equipaggio, che scende al proprio alloggio tramite una scala collocata proprio a fianco della dinette.
L’impianto del layout del piano sotto coperta è riservato all’armatore e ai suoi ospiti e classico: cabina armatoriale al centro verso poppa, cabina VIP a prua e due cabine ospiti con letti singoli.
La cabina dell’armatore è un monovolume open space con doccia compenetrata e un angolo studio a destra nave; è dedicata invece maggiore privacy all’area toilet e lavabo.
La motorizzazione è proposta con 2 x 1.415 kW (1.890 Hp) CAT C32 ACERT, che assicurano una velocità massima di 27 nodi e una di crociera a 25 o con 2 x 1.630 kW (2.100 Hp) MTU 16V 2000M92, per una velocità massima di 29 nodi e una di crociera a 26.
lunedì 30 marzo 2015
Lo smartphone di lusso costa fino a 100mila euro e parla italiano
Uno smartphone prezioso come un gioiello. E preciso come un orologio svizzero. Di più: un smartphone per sole donne. E' l'idea da cui è partito Alex Savelli, classe 1980, genovese di madre inglese, che dopo un master a New York ha fatto il grande salto dal mondo della finanza a quello dell'impresa raccogliendo 9,5 milioni di euro per sviluppare un marchio che oggi porta il suo nome e produce smartphone di lusso, realizzati a mano in Svizzera, come un pezzo di alta gioielleria.
"Nessuno aveva mai fatto uno smartphone focalizzato interamente sulla donna: io ho cercato di mettere insieme il mondo dei cellulari con quello del lusso creando qualcosa di prezioso. Sono convinto però - dice Savelli - che sia in corso un trend importante. Basti pensare ad Apple che sta sviluppando una gamma di orologi di lusso, assumendo persone che vengono da quel mondo, con l'obiettivo di unire la moda con la tecnologia". In quest'ottica basti ricordare che Cupertino ha assunto da Burberry Angela Ahrendts per affidarle la gestione dei suoi negozi: per convincerla le ha dato un bonus d'entrata da 50 milioni di dollari in azioni.
Vertu che produce telefoni di lusso ne ha venduti 400mila in 12 anni incassando 3 miliardi di euro, ma non ha mai dato una connotazione di genere ai propri prodotti. L'idea di Savelli è invece quella di posizionare lo smartphone come un gioiello, un prodotto di lusso. E per questo prevalentemente femminile, prodotto a mano con materiali preziosi, diamanti e una gamma di prezzi che parte da 8mila euro, ma arriva fino 100mila: "Il primo - racconta l'imprenditore - lo abbiamo venduto nel 2013, da Harrods a Londra. Lo ha comprato la moglie del primo ministro dell'Azerbaijan, che ha scelto il modello da 100mila euro".
A dimostrazione che, per quanto di nicchia, un mercato di riferimento già c'è: "Il mio obiettivo - prosegue l'imprenditore - era creare qualcosa di assolutamente unico, mai tentato prima d'ora. Il gioiello di domani, esclusivamente per lei. Un design che introducesse una prospettiva del tutto nuova nel mondo dell'alta gioielleria e del lusso, in un'incessante ricerca nei materiali e nei dettagli, come il vetro zaffiro ultra bombé o la ceramica high-tech".
I mercati principali sono rivolti verso oriente e gli emirati arabi, ma anche l'Italia è un punto importante con l'orologeria Pisa di Milano: d'altra parte nonostante la crisi, il nostro resta un mercato molto importante per il turismo di lusso così come per l'orologeria. L'Italia è infatti uno dei principali mercati per il settore. E Savelli - con la produzione made in Swiss - cerca di aggredire proprio quella nicchia, trasformando una commodity in un bene di lusso e d'élite.
Iscriviti a:
Post (Atom)








